La scommessa
Tutto è in mano alla ricchezza
di un attimo, a quell’ebbrezza
che l’attimo tesse infinita…
una specie estinta di ragione.
Ma dopo l’ultima illusione
ognuno ricorda un grido
nella voce che l’anima ignora,
perché venduta a miglior vita,
e sente il dolore, a piene mani
di terra, che non gli appartiene,
come se fosse di un altro
non diverso da un ciottolo
in mano alla persona che per caso
l’afferra e lo lancia in mare
(come un boomerang di piombo)
per farlo roteare più volte
come un delfino sulle onde
(over 2,5 over 3,5 è facile
che accada) prima di affondare
e perdere tutto definitivamente.
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