Fastidio

È una soneria costante; un micidiale compromettersi
Ameli Rosselli








1.

Ho sempre odiato il telefono
ma è una macchina utile
e da un po' anche tascabile
inseparabile anima per alcuni
quasi autosufficiente
in quest'epoca di surrogati
a volte mi chiamano al telefono
per condividere la noia
delle loro giornate
e dunque sapere senza
imbarazzo cosa io stia facendo
ma non è con me che vogliono parlare
il bello oggi soccombe
nell'adorazione dell'utile.


2.

Oh! innamorato, rincoglionito,
uomo senz'ossa, unico invertebrato,
la tua vita volge a un bivio, vuoto
come ogni strada, ma resti a un muro
più inutile del tuo membro. Altrove
più disperazione non puoi trovare.


3.

Nell'etere si perdono le voci
mentre ti chiamo al telefono
e tu non mi rispondi - e già cento
uccelli contano di buon auspicio
l'eco mancata di una risposta.
Ma con quale scusa telefonarti
ora che ci sentiamo sempre meno
e non ci vediamo quasi più -
il mio senso tattico-tattile ne risente
forse ancora nel sogno m'illudo
di bere dal tuo seno dalla tua lingua
di mare il fragore delle cosce
la terra che sa di sesso dopo la pioggia
è solo un temporale l'amore
nell'intervallo tra luce e suono
fuori sincrono - avrei dovuto capirlo
invece di spaccarmi il cervello
sul parabrezza sporco di deserto.





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