C’è guerra quest'oggi?
Vorrei star solo e non udire il vento
e le chiacchiere della strada rumorosa
piena di gente che non conosco
come il cinguettìo puntiforme
di ignoti uccelli, il trillo veloce
di due note vicine e fuse insieme
in una fiammata alla Angus Young
e non per questo l'ignoranza è una colpa,
mentre più in alto volano lamiere senza bellezza -
è questa la tua scienza elaborata in grasso di kerosene.
L'affollata linea aerea lancia la sua rete
e ti manda in rovina il paesaggio che scorre
sotto i nostri piedi, e la polvere è vicina,
copre i giorni che non torneranno più.
I pensieri bruciano in fretta ogni ricordo
finché non termina l’odioso giorno.
Vorrei star solo e non udire il vento
feroce, di sterile canto bruciare, nell'etere
insostenibile, stridio di denti e di ossa.
Il mondo si lamenta perché m'informi:
C’è guerra in Nairobi quest'oggi?
C’è guerra in Europa quest'oggi?
C’è guerra in Medio Oriente quest'oggi?
C’è guerra in Israele quest'oggi?
C’è guerra in Cina quest'oggi?
C’è guerra in America quest'oggi?
Dio! È possibile che del sangue
m'esce dalle orecchie e dagli occhi?
Io che sono il più sordo cantore del mondo
vorrei star solo e non udire il vento
e l’arrivo di passi sgradevoli da accogliere.
I passi dei vigliacchi che, sempre in gruppo
mai da soli, non ti lasciano vivere in pace.
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